Le arti figurative

Una delle testimonianze più preziose e visibili del passato delle confraternite dei Disciplinati è sicuramente l’arte sacra che essi svilupparono come forma di devozione e ornamento dei loro oratori o cappelle votive. Oggi in molte città o paesi si conservano intatte queste testimonianze, valorizzate nel loro aspetto artistica ma spesso sottovalutate nel loro significato storico. Credo fermamente che dietro ogni rappresentazione votiva o ornamentale ci siano storie da raccontare e ricostruire. Nei vari articoli che saranno pubblicati in questo blog sarà spesso un’opera artistica come spunto per un’indagine storica in questa direzione: laddove sarà pubblicata l’immagine votiva di un santo si indagherà sui motivi della sua venerazione o sul perchè della sua scomparsa in un epoca posteriore.

Anticipo che le confraternite dei Disciplinati svilupparono una loro arte sacra, con una simbologia particolare e ricorrente che verrà spiegata e tradotta di volta in volta; non è un caso che i confratelli avessero dei pittori “fidati” in grado di tradurre visivamente la particolarissima devozione disciplinata. Possiamo quindi considerare le raffigurazioni sacre delle confraternite come un documento che racconta, con forme e colori i timori, i pensieri, la storia e la devozione del periodo che le vide scaturire.