Due frammenti per un’interpretazione: l’affresco dei Novissimi a Clusone.

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                              L’affresco detto dei “Novissimi” non è altro che il registro inferiore dei tre che compongono la famosa Danza Macabra di Clusone, insieme al Trionfo della Morte e alla Danza Macabra propriamente detta. Purtroppo la costruzione posteriore di una scala in muratura addossata all’affresco ne ha compromesso la visibilità e ce ne rimangono solo alcuni frammenti. L’uno posizionato all’estrema sinistra dello spettatore rappresenta tre donne ignude ed incatenate sospinte da un demone con forcone (ne rimane solamente un’abbozzo di sinopia) nella bocca di un drago o serpente. Le figure femminili sono contraddistinte da un cartiglio posto sopra le rispettive teste con all’interno le iscrizioni dei peccati di Superbia, Avaritia, Ira.
Contrapposto al loro moto discendente, sulla destra dello spettatore un gruppo di Disciplini (esattamente, proprio i committenti dell’affresco) sono ritratti in atteggiamento orante e, guidati da un santo o uomo pio contraddistinto da un’aureola, ascendono verso l’alto.
L’interpretazione data di Novissimi sembra calzare perfettamente la ricostruzione basata su questi due frammenti; ovvero si utilizza il termine nel senso di “cose estreme” per indicare quattro parole chiave del destino finale dell’uomo: morte (ultima cosa che accade in questo mondo), giudizio divino (ultimo giudizio che si dovrà sostenere), inferno (stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati”, paradiso (sommo bene che avranno coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio e che sono perfettamente purificati.

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